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Come gestire la SEO E il Posizionamento Nei Motori Di Ricerca

Quando si parla di posizionamento del sito su Google, si intende quell’attività necessaria a far comparire il proprio nome il più in alto possibile nei risultati organici di ricerca. francesco margherita (https://www.seogarden.net/) Non vendiamo pacchetti di keywords o l’inserimento della tua attività su portali di aggregazione generica di contenuti; non facciamo “pasticci” con il codice del sito web o dell’e-commerce. In pratica, non vendiamo visibilità “un tot al chilo”. Quello che facciamo è partire dall’analisi del mercato di riferimento e dei contenuti del cliente e, sulla base dei risultati, definiamo la migliore strategia di ottimizzazione e posizionamento dei contenuti. La finalità è ovvia: comparire in prima pagina su Google, per le ricerche di combinazioni che generino i risultati ricercati (vendita, contatti, visite virtuali o fisiche nel punto vendita). Il target ideale di utenti, i tuoi potenziali clienti, deve essere individuato e corteggiato. Possiamo assisterti nella definizione degli obiettivi del tuo sito; nell’individuazione del cliente-tipo, nella stesura di testi chiari e persuasivi. Possiamo proporre lo sviluppo dell’ergonomia dei contenuti sul sito, la forma in cui presentarli, in modo da renderne efficace e seducente la visualizzazione su qualsiasi dispositivo collegato ad internet. Sempre nel pieno rispetto delle regole imposte da Google, e da qualsiasi altro motore di ricerca, per una corretta indicizzazione dei contenuti e posizionamento del dominio. Sembra una spiegazione troppo generica? Perchè non esiste una formula magica buona per tutti, ma solo un metodo di analisi capillare, specifico per ogni cliente, che deve essere applicato per raggiungere risultati concreti e duraturi.

Devi imparare a scrivere e non solo sulle pagine web.

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Per primi in Italia abbiamo fatto del Digital il nostro mestiere mettendo al centro il Search Marketing. Catturiamo i tuoi possibili clienti che cercano informazioni di prodotti e servizi nel web e li portiamo a contattarti o li convertiamo in clienti fidelizzandoli nel tempo. Il Search Engine Marketing comprendente tutti quei servizi atti a soddisfare le esigenze delle persone nel momento più avanzato del processo d’acquisto: quello del bisogno, in cui si va alla ricerca di informazioni su prodotti e servizi che lo soddisfino. Oggi si parla di Search Marketing (senza Engine) perchè l’attenzione sulla ricerca dell’utente si è ampliata includendo altri “luoghi” in cui si trovano le informazioni desiderate, in particolare social networks e portali tematici. Ma qual è il vero obbiettivo per cui ci ri rivolge ad un’agenzia di Search Engine Marketing? Ottenere posizionamenti su Google? Essere primo con la parola generica? Portare traffico sul proprio sito web? Sai che l’ottimizzazione SEO non è un gioco da ragazzi, devi avere una buona base di partenza. Ma come ho detto il content marketing non è solo blogging. Devi imparare a scrivere e non solo sulle pagine web. Sì, Google Drive è un ottimo strumento per generare documenti che puoi usare in diverse occasioni. In primo luogo può essere usato per creare PDF dai tuoi scritti. E soprattutto puoi generare un file ePUB, perfetto se vuoi pubblicare un ebook. Inoltre Google Drive ti dà una possibilità unica: creare dei sondaggi online, passaggi indispensabili per chiedere l’opinione del pubblico. Generi una pagina con una serie di alternative e alla fine i risultati si ritrovano in un documento a parte. Di più su www.francodane.it (francodane.it) sulla nostra home page. Io, ad esempio, organizzo sempre i miei calendari editoriali su questo tool di Mountain View. Per ulteriori informazioni su consulenteSEO milano  gentilmente visitate il nostro sito. Uno dei tanti SEO Tool? No, in realtà Answer The Public è una base per fare content marketing e fare SEO copywriting che porto sempre nel mio cuore.

  • Ottimizzazione, qualificare il sito web per renderlo performante
  • è un’attività che dà risultati misurabili
  • Quali soggetti sono coinvolti nel decidere il budget per la costruzione del canale SEO
  • 4 4. Natural Guest Blogging
  • AdWords Editor: come risparmiare tempo e fare modifiche in massa all’account Adwords™
  • Ore 18.00 – Chiusura dei lavori
  • Inserimento all’interno dei Social Book
  • Utilizzo delle intestazioni Hn errato

La possibilità di ottenere le giuste visualizzazioni proprio nel momento in cui il potenziale cliente è in cerca delle soluzioni che tu proponi è come avere una miniera d’oro. Come un buon marketing di contenuto dà una marcia in più al tuo posizionamento SEO. Quando inizierai a scrivere i tuoi contenuti ci sarà bisogno di promuoverli. A questo scopo la tua rete di contatti risulterà fondamentale per una buona diffusione. In altre parole un buon marketing di contenuto renderà più semplice la creazione di link che puntino al tuo sito. Nel marketing troppo spesso si commette l’errore di ragionare per contrapposizione. Molti immaginano le strategie in concorrenza tra loro e così contrappongono il posizionamento SEO al Pay Per Click, il SEO al Content Marketing, il marketing di contenuti al Social Media Marketing e così via. La migliore strategia però non è quella in cui un approccio esclude l’altro, ma è quella in cui i diversi canali vengono utilizzati in maniera sinergica per un marketing integrato. Non tutti i siti finiscono sotto le grinfie di queste figure, ma solo quelli che gli algoritmi non riescono a valutare con precisione. Nei compiti dei Quality Rater non rientra solo la verifica della user experience, ma anche la qualità dei contenuti e la valutazione dei risultati della serp. In pratica valutano se i siti proposti nella serp per una certa query, rispondono (qualitativamente parlando) alle linee guida di Google. I Quality Rater possono decretare lo slittamento all’indietro di tutte quelle pagine che a loro giudizio non meritino di occupare posizioni più rilevanti. Nel lavoro di valutazione, i Quality Rater seguono le linee guida del Search Quality Rating Guidelines. La lettura del manuale riservato ai QR, mi ha aiutato a migliorare parecchi aspetti dei siti che seguo. ]Google Phantom valuta la qualità delle singole pagine. Per maggiori dettagli su consulente seo (www.emanuelevaccariweb.it) gentilmente visitate il nostro sito. Per ulteriori informazioni su preventivo seo – francodane.it – visitate il nostro sito. Per cui un’eventuale penalizzazione (o per meglio dire, la perdita di posizioni) dovuta a Phantom, colpirebbe solo le pagine con una bassa user experience e non l’intero sito.

In questo caso abbiamo la parola chiave computer.

Cosa c’entra l’intento di ricerca con la SEO? Dovremmo sforzarci di scrivere contenuti ottimizzati non solo per la parola chiave (old school SEO), non solo per il suo insieme di concetti correlati (entità) ma anche in base all’intento di ricerca dell’utente che cerca una determinata keyword. In questo caso abbiamo la parola chiave computer. In un approccio di ottimizzazione on page old school, questo potrebbe essere il modus operandi: inserire nei punti sensibili del codice html il termine “computer”. Se invece la query è transazionale, ovvero commerciale, troverò una entity con co occorrenze di termini come caratteristiche, prezzo, GB, tutti termini che non avrebbero molto senso in un documento che parla della storia del computer. Google capirà se il tuo contenuto è spam o realmente informativo sull’argomento e questo potrebbe influire sul suo posizionamento. Da questo punto di vista, le ricerche che correlano la quantità di testo scritta a un buon posizionamento potrebbero semplicemente significare che un testo più lungo ha più possibilità di toccare delle co occorrenze e quindi rendere appieno l’entity.

La prima domanda presentata da Amit è estremamente generica quindi presuppongo che su di essa siano concentrati numerosissimi dei 500 controlli algoritmici di tipo diverso. Questo articolo è stato scritto da un esperto o entusiasta che conosce a fondo l’argomento oppure si tratta di un articolo superficiale? Punto interessantissimo perché evidenzia il punto di vista di Google riguardo l’entità “autore” dell’articolo. Il sito ha articoli duplicati, troppo simili o ridondanti sullo stesso argomento o argomenti simili che differiscono solo leggermente con lievi variazioni delle keyword? Daresti serenamente la tua carta di credito a questo sito? Questo aspetto ritengo sia fortemente legato ad un’altra entità , la branded entity (azienda) che detiene la proprietà dell’entità website su cui scrivono le varie entity author. Questo è uno degli aspetti su cui lavoro maggiormente con il semantic web. L’articolo presenta errori grammaticali, stilistici o fornisce informazioni errate? La presenza di errori di scrittura ricorrenti nei vari documenti del sito è giusto che indichino una scarsa qualità, idem per lo stile di presentazione della pagina ma l’aspetto più interessante è quello riguardante la validità delle informazioni della pagina.

Approfondimenti

http://jaredtixk703581.blogolize.com/Assistenza-Penalizzazioni-Google-12989446

http://cashndrf581469.bloguetechno.com/Assistenza-Penalizzazioni-Google-11554617

http://devinwqiz481481.ampblogs.com/Ricerca-Delle-Parole-Chiave-13650689

http://belladigiornoxfae.full-design.com/Come-Fare-SEO-Nel-2018-Analizziamo-Le-Novit-Che-Google-Ha-Introdotto-13991159

http://veronicadqdf.total-blog.com/come-trovare-un-ottimo-consulente-seo-12492216

http://gioiadthg.blogkoo.com/10-domande-a-un-consulente-seo-8084804

http://spensieratajhcg.blogdon.net/il-marketing-visto-dal-consulente-seo-7384368

http://luanaanselmijeaf.tribunablog.com/link-building-perch-importante-e-come-farlo-con-un-basso-budget-5064004

http://mariaxkxc.full-design.com/Link-Building-Perch-Importante-E-Come-Farlo-Con-Un-Basso-Budget-13790575

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Nella savana dei social media sei leone o gazzella?

Che tu sia un’azienda, un libero professionista o un artista, l’importanza di essere presente almeno sui principali social network è ormai assodata, per non dire scontata. Si rivela meno banale trovare un modo per acquisire su queste piattaforme la visibilità che ogni attività si merita.

O meglio trovare un sistema per sfruttare al massimo queste pagine social per ottenere la tanto agognata notorietà. La competizione è elevatissima, un po’ in tutti i settori ormai, e , possiamo dirlo, si tratta di una guerra senza esclusione di colpi.

Dietro la promozione della maggior parte delle aziende o degli artisti che compaiono per primi sui social ci sono spesso degli investimenti economici considerevoli e la realizzazione e gestione di campagne online e offline di enorme portata.

Nel settore musicale e in quello cinematografico uno dei canali social più usati è Youtube, la famosa piattaforma di streaming video nata nel 2005 ed acquisita da Google nel 2009.

Su Youtube vengono riposte le speranze di decine di migliaia di cantanti, musicisti, registi e attori (dagli esordienti a quelli di fama internazionale) e spesso dall’esito dei video che lì verranno pubblicati dipendono i loro destini professionali, quindi come già detto la competizione e gli investimenti pubblicitari sono elevatissimi.

Lo stesso discordo vale per Facebook, dove però cambiano i protagonisti: tra i principali creatori di pagine social (non di profili privati) ed investitori troviamo soprattutto le aziende, realtà commerciali appartenenti a vari settori che si contendono i clienti a suon di fans e di likes sui propri post.

Un’altra piattaforma molto famosa, anzi divenuta ancora più famosa recentemente in seguito al suo acquisto da parte di Facebook, è Instagram. I personaggi che più cercano di rendere Instagram un trampolino per il proprio successo sono in questo caso in particolare i vip e gli aspiranti tali.

Infine come non citare almeno al volo Twitter, uno dei più vecchi social media, reso celebre dalla caratteristica brevità dei messaggi postabili (attualmente 280 caratteri), che però negli anni ha saputo guadagnarsi un numero di utenti piuttosto consistente. Un’ audience fatta perlopiù di giornalisti, di impiegati nel terzo settore, quello dei servizi, e in ambito culturale. Anche loro, manco a dirlo, tutti fortemente motivati ad ottenere popolarità per sé o per i messaggi che intendono diffondere.

Ma come si muovono su questi social media tutti costoro per raggiungere una fetta di pubblico sempre più ampia e sbaragliare la concorrenza? Come dicevamo è una sorta di guerra dove nessuno risparmia mezzi ed energie.

Si va dalla richiesta effettuata personalmente ad amici, parenti e conoscenti per elemosinare qualche like o follower, all’acquisto di segnali sociali tramite agenzie specializzate come Viralmarket, passando per le campagne organiche rese possibili dagli stessi social networks.

Ognuno di questi advertiser predilige l’uno o l’altro metodo oppure ne usa vari, quello che conta è che come nel celebre (lui si) aneddoto del leone e della gazzella che ogni mattina si alzano e iniziano a correre, anche nel social media marketing tutti i giorni milioni di marketer corrono, inseguendo speranze di successo.

Autore: Andrea Vittorini