Famiglia

Cos’è la “social card”?

Il decreto “Semplifica Italia” prevede la sperimentazione di una nuova social card, destinata alle famiglie in disagio economico. Affiancherà la ‘vecchia’ carta acquisti del 2008 (Social card ordinaria) che, nel frattempo, continuerà a essere distribuita: 40 euro al mese per circa un milione e 300mila cittadini. La gestione della nuova social card sarà affidata ai Comuni con più di 250 mila abitanti, avrà durata di un anno e potrà contare su risorse per 50 milioni di Euro, prese dal fondo generale della Social card ordinaria.

 

Con la Carta si possono anche avere sconti nei negozi convenzionati  che sostengono il programma Carta Acquisti, si potrà accedere direttamente alla tariffa elettrica agevolata e si potranno ottenere altri benefici e agevolazioni che sono in corso di studio.
La Carta Acquisti viene concessa agli anziani di età superiore o uguale ai 65 anni o ai bambini di età inferiore ai tre anni (in questo caso il Titolare della Carta è il genitore) che siano in possesso di particolari requisiti.
I Ministeri del Lavoro e Politiche sociali e quello dell’Economia e delle Finanze definiranno, entro tre mesi, i criteri di identificazione dei soggetti che potranno utilizzare la nuova carta acquisti e l’ammontare della disponibilità.

Ci sono tre novità principali rispetto alla Social card del 2008:

  • Saranno i Comuni con più di 250 mila abitanti a fare da intermediari nella distribuzione della carta acquisti. Sono quindi coinvolte le 12 città italiane di maggiori dimensioni: Milano, Torino, Venezia, Verona, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Catania e Palermo. Gli enti del terzo settore saranno coinvolti nella gestione di progetti mirati all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale, sviluppati in collaborazione con le amministrazioni locali. Il coinvolgimento dei Comuni punta a vincolare il rilascio della card a un progetto personalizzato per i beneficiari – in gergo tecnico di “empowerment” – secondo una logica di aiuto al superamento dello stato di difficoltà, e non di mero mantenimento.
  • Mentre la ‘vecchia’ carta acquisti è destinata solo agli italiani, la nuova social card andrà a beneficio anche dei cittadini comunitari (purché dell’area Schengen) e dei cittadini extracomunitari titolari di un “permesso CE per soggiornanti di lungo periodo” (la cosiddetta “carta di soggiorno”).
  • L’importo accreditato sulla singola carta non sarà uguale per tutti i beneficiari, come per la vecchia carta acquisti. Sarà invece differenziato in funzione del nucleo familiare e del costo della vita nei Comuni coinvolti.

Per rendere possibile la valutazione della sperimentazione, in vista di una sua possibile generalizzazione come politica di contrasto alla povertà assoluta, ai Comuni coinvolti sono imposti precisi compiti informativi.

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